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TAVOLO DI CO-PROGETTAZIONE – GIORNO 3

Da oggi parte una nuova fase di Identithings, ma facciamo un passo indietro e capiamo cosa è successo durante il terzo giorno!

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Ieri abbiamo cominciato la mattinata con il racconto di Mariangela sul metodo de La luna al guinzaglio.

I laboratori della Luna non sono focus group ma bensì gruppi allargati di persone. Utilizzando il gioco come mezzo di comunicazione, si lavora ai propri bisogno, creando un’interazione spontanea ma aggiungendo dei contenuti seri. La sospensione del giudizio, come regola di gioco, e la lettura di una frase di libro come modalità, permettono al metodo di legare maggiormente le persone all’attività partendo dalle sensazioni. Durante i laboratori sono allestiti degli spazi, dei tavoli con del materiale raccolto e portato da ogni partecipante, questo fa si che ci sia un’esuberanza materica che abilita a immaginare anche le persone che non normalmente non hanno idee. Si creano quindi degli allestimenti che generano un clima sensoriale, dove gli oggetti vengono usati, dove l’approccio fisico diventa relazione. Attraverso la sinestesia, cioè la stimolazione di due sensi insieme (quale è l’odore della luna?), si ottengono spunti più rapidi e la modalità di relazione è più immediata, creando spunti riflessione rispetto a quello che si vuole indagare, toccando la sfera personale del vissuto ma pure del desiderio. Un altro approccio del loro metodo è interagire con le persone per capire quanto conoscono un argomento, così da bilanciare poi il racconto e l’attività.

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Al termine di questo momento ci siamo divisi in due gruppi:
  • Gruppo A, coordinato da l’ Albero e Andrea Paoletti si è occupato della redazione di un piano operativo di comunicazione e di coinvolgimento del target individuato;
  • Gruppo B, coordinato da Luna e VividLight si è occupato della progettazione di dettaglio delle attività laboratoriali di sperimentazione e di creazione dei tre oggetti di design individuati.
Da questi momenti si è deciso di creare tre laboratori di primo livello con 30 partecipanti e successivamente un laboratorio di incontro con artigiani e professionisti. Tutto il lavoro parte dai 3/4 oggetti selezionati durante la seconda giornata (scrittoio, valigia, taccuino, cornice). Il coinvolgimento degli artigani sarà importante per verificare il prodotto e capire la sua fattibilità.
Durante il primo laboratorio si chiederà a ogni singola persona di sviluppare una tavola di pseudo progetto, una sorta di tavola con suggestioni in 2D attraverso ritagli, foto, schizzi, disegni. Di queste circa 90 tavole che si produrrano se ne sceglieranno 15 che saranno quelle sottoposte al secondo laboratorio con gli artigiani e professionisti.
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A livello di comunicazione invece si è deciso di creare una call attraverso Facebook richiedendo immagini di oggetti legati alla Basilicata. le immagini saranno caricate su Pinterest per creare una sorta di archivio digitale.
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